ROMA - L'ultima campanella suonerà la prossima settimana per 6 milioni e mezzo di alunni italiani, che potranno andare finalmente in vacanza. Ma per tanti altri studenti la fatica non è finita: il 17 giugno è fissata la prova nazionale per l'esame di terza media e il 22 giugno ci sarà la prima prova scritta della maturità. Anche se sugli scrutini pende la minaccia delle proteste dei Cobas e dei movimenti dei precari. E c'é chi, come il preside di una scuola pugliese, non sa come pagare i commissari d'esame e chiede soldi in prestito alle famiglie dei maturandi. L'anno scolastico è già finito, ieri, per circa 800 mila alunni delle scuole statali e paritarie dell'Emilia-Romagna, della Calabria e della provincia di Trento. La prossima settimana sarà la volta del milione e 320 mila alunni di statali e paritaria delle Marche, Puglia e Veneto per i quali l'ultimo giorno di scuola sarà mercoledì 9 giugno, seguiti giovedì 10 dai 295 mila studenti della Sardegna e dell'Umbria. Venerdì 11 giugno avranno l'ultimo giorno di lezione soltanto i 127 mila alunni del Friuli Venezia Giulia.
La maggior parte delle regioni chiuderà i battenti delle scuole statali e paritarie sabato 12 giugno: saranno complessivamente 4 milioni e 753 mila gli alunni di Abruzzo, Basilicata, Campania, Bolzano, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana e Valle d'Aosta. I più piccoli della scuola dell'infanzia, invece, continueranno a frequentare le attività didattiche fino al 30 giugno. Saranno interessati a questo ultimo scorcio di attività un milione e 652 mila bambini che attualmente frequentano scuole dell'infanzia statali (circa un milione) e paritarie. Non è finita, invece, per chi dovrà sostenere gli esami di terza media e di maturità. Il 17 giugno si svolgerà la prova scritta nazionale per gli alunni impegnati nell'esame di terza media, che punta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti in italiano e in matematica. Per le altre prove scritte sono confermate le materie già previste nella sessione d'esame del precedente anno scolastico (tema di italiano, prova di matematica e lingua straniera). Giugno "lungo" per chi deve sostenere l'esame di maturità: la prima prova scritta è in calendario per martedì 22, la seconda il giorno successivo e la terza si svolgerà il 25 giugno.
La quarta prova scritta - che si effettua nei licei con sezioni a opzione internazionale, nei licei classici europei e in alcuni indirizzi linguistici - è in programma su tutto il territorio nazionale lunedì 28 giugno. Quest'anno gli scrutini si svolgono in un clima surriscaldato dalle proteste sindacali contro il blocco dei contratti, la proroga del divieto di nuove assunzioni e la riduzione degli stanziamenti per il funzionamento degli uffici. Gli insegnanti lamentano i pesanti tagli per il settore, insieme al blocco del rinnovo contrattuale per il triennio e del turn over. E c'é chi, come il preside di un liceo scientifico di Putignano (Bari), per poter consentire lo svolgimento degli esami di maturità e versare i compensi ai commissari, ha chiesto un prestito alle famiglie dei maturandi: 145 euro a testa. "Le casse sono vuote - ha spiegato - lo Stato ha messo le scuole in ginocchio".
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