TERNI - Si è conclusa poco dopo le 17.30, nella cappella dell'ospedale di Terni, la cerimonia religiosa strettamente privata voluta dalla famiglia di Pietro Taricone, prima del trasferimento del feretro dell'attore a Trasacco, vicino all'Aquila, suo paese di origine. Nella bara, Taricone è stato deposto con indosso la tuta da paracadutista e le scarpe da trekking. A officiare quello che è stato definito dai familiari dell'ex concorrente del Grande fratello "un momento di preghiera" è stato il cappellano dell'ospedale, Dumitru Podac, il quale ha spiegato che si è trattato di esequie senza l'eucarestia. I congiunti di Taricone hanno chiesto anche ai giornalisti di tenersi a distanza. Il feretro era arrivato in chiesa intorno alle 16 dopo gli ultimi adempimenti medico-legali.
Tra i presenti, i parenti più stretti, alcuni amici, due o tre personaggi del mondo dello spettacolo, come Marina La Rosa, che con Taricone aveva partecipato al reality, il produttore Domenico Procacci, e l'attore Rolando Ravello. "Tutto il mondo dello spettacolo si è stretto intorno a Pietro in questi due giorni - ha detto quest'ultimo ai giornalisti - ma oggi è stato rispettato il volere dei familiari di una cerimonia senza clamori". La compagna, l'attrice Kasia Smuntiak, ha preferito non portare la figlioletta della coppia, Sophie, di 6 anni. Il sacerdote ha riferito che nessuno ha parlato durante la cerimonia: "Hanno preferito ascoltare la voce dell'aldilà - ha detto - magari proprio la voce di Pietro".
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"ho sempre avuto pochissime idee.. ma in compenso fisse..."
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